Trend nel settore turistico invernale
La montagna è una meta prediletta per gli appassionati di trekking, di arrampicata e di sport invernali e, al contrario di quanto pensino in molti, essa non è esclusivamente una meta invernale, numerosi visitatori, infatti, si recano sulle sue pendici in qualsiasi stagione per godersi un po’ d’aria fresca e pura, per camminare nei boschi o per campeggiare. Il turismo montano è quindi, in qualche modo, sempre attivo seppur con i suoi alti e bassi.
Attrattive turistiche necessarie
Per non far calare a picco l’affluenza turistica ogni località, che sia montuosa o meno, ha bisogno di determinati prerequisiti per esser ritenuta una meta accattivante che riesca ad acquistare punti agli occhi dei suoi visitatori. Le qualità più importanti che ogni zona turistica deve possedere sono la bellezza e l’integrità del paesaggio, il rapporto qualità-prezzo per quanto riguarda le installazioni presenti e la genuinità nonché bontà dei prodotti tipici, ma è importante ricordare che le caratteristiche più care ai fruitori dei servizi sono il clima, preferibilmente amichevole, che si respira nell’aria ed il comfort e la sicurezza offerti dalle strutture. Queste caratteristiche costituiscono un meritevole fiore all’occhiello utile ad incrementare la fama di una località turistica, è noto a tutti, infatti, che le voci si spargono in lungo il largo molto velocemente, e quelle negative sono ancor più celeri.
Trend nel settore turistico invernale
In quest’ultimo periodo l’Italia versa in condizioni economiche critiche che hanno intaccato numerosi settori tra cui quello turistico. La stagione turistica 2009-2010 è stata una nota dolente per gran parte delle località invernali, infatti il livello di affluenza dei turisti nonché il loro pernottamento negli stabilimenti sono calati notevolmente rispetto alle stagioni precedenti; fortunatamente nell’inverno 2010-2011, c’è stato un forte rialzo che ha posto fine alla condizione negativa in cui versava il turismo montano. La maggiore affluenza non si è limitata alla stagione invernale ma anche a quella estiva, si è avuto, infatti, un aumento notevole nel numero di presenze, sia locali che straniere. A proposito di queste ultime è stato calcolato un aumento nei flussi turistici provenienti principalmente dall’ est europeo, dalla Svezia dal Belgio e dall’Olanda, mentre la percentuale di americani e giapponesi presenti è rimasta stabile.
Illustrazione: Momentum – Fotolia
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