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	<title>Noi 2006</title>
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	<description>Informazioni e curiosita´sulle Olimpiadi Invernali - Torino 2006</description>
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		<title>Da Torino alla Val di Susa vacanze da godere!</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 09:59:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Piemonte è il luogo ideale per chi ama la natura, ma anche la storia, l’arte e la cultura. In questa regione è infatti possibile visitare splendide città, come ad esempio il capoluogo Torino, ma anche concedersi vacanze in montagna. Una sistemazione ideale per soggiornare in Piemonte è la casa vacanze, una scelta all’insegna della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.noi2006.it/wp-content/uploads/2011/12/Piemonte-214x300.jpg" alt="Nord Italia" title="Piemonte" width="214" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-108" /><strong>Il Piemonte è il luogo ideale per chi ama la natura, ma anche la storia, l’arte e la cultura. In questa regione è infatti possibile visitare splendide città, come ad esempio il capoluogo Torino, ma anche concedersi vacanze in montagna. Una sistemazione ideale per soggiornare in Piemonte è la <a href="http://www.casamundo.it">casa vacanze</a>, una scelta all’insegna della libertà che ben si coniuga anche con il risparmio.</strong></p>
<h2>Scoprire Torino e godersi la Val di Susa</h2>
<p>Il capoluogo piemontese, con le sue regge sabaude, i suoi palazzi e la imponente Mole Antonelliana a dominare il panorama, rappresenta il luogo ideale per partire alla scoperta del Piemonte. Si può poi proseguire il viaggio in direzione ovest sino ad addentrarsi sempre più a fondo nella Val di Susa, vero e proprio paradiso per gli amanti della natura in tutte le stagioni dell’anno.<br />
Qui si possono fare trekking e passeggiate immersi nello splendido panorama delle Alpi, mentre l’“asso nella manica” è rappresentato dai numerosi impianti sciistici che costellano la valle. Fra le principali stazioni invernali vi sono ad esempio Sauze d’Oulx, Claviere e Cesana Torinese; in prossimità del confine con la Francia si trova inoltre Bardonecchia, dove si può sciare su oltre 100 chilometri di piste.</p>
<h2>Affittare una casa vacanze in Piemonte</h2>
<p>Su internet sono a centinaia gli annunci che offrono una casa vacanze, ma su quali criteri fidarsi? Nella maggior parte dei casi non è possibile visionare preventivamente la casa o l’appartamento, pertanto le fregature sono purtroppo all’ordine del giorno. La soluzione ideale per non sbagliarsi nella scelta di una casa vacanze è rappresentata dal portale Casamundo, che mette a disposizione dei suoi clienti una vastissima rete di appartamenti e case selezionati in tutte le regioni italiane, in Europa e nel mondo.<br />
Su Casamundo è possibile trovare la casa vacanze più adatta alle proprie esigenze, e le soluzioni proposte sono tutte caratterizzate da un ottimo rapporto qualità-prezzo. Scegliere la casa vacanze ideale su Casamundo è davvero semplice: basta infatti compilare i campi di ricerca presenti sul sito e scegliere la sistemazione ideale in base alla zona geografica, alle date di soggiorno, alla capienza e a numerosi altri parametri.</p>
<p>Foto: Bibanesi &#8211; Fotolia</p>
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		<title>I servizi di trasporto pubblico e privato in provincia di Torino</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 03:01:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Muoversi in provincia di Torino facendo uso dei servizi di trasporto, siano esso pubblici o privati, prevede la conoscenza dell&#8217;intera rete disponibile al fine di meglio destreggiarsi nel raggiungimento delle mete prefissate. Spesso entrambi i settori si accavallano o si integrano creando alternative concorrenziali ai regimi locali. Da più parti si fa strada l&#8217;idea della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.noi2006.it/wp-content/uploads/2011/09/taxi_italien.jpg" alt="Servizi di Trasporto pubblico e privato." title="Taxi" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-90" /><strong>Muoversi in provincia di Torino facendo uso dei servizi di trasporto, siano esso pubblici o privati, prevede la conoscenza dell&#8217;intera rete disponibile al fine di meglio destreggiarsi nel raggiungimento delle mete prefissate. Spesso entrambi i settori si accavallano o si integrano creando alternative concorrenziali ai regimi locali. Da più parti si fa strada l&#8217;idea della privatizzazione del servizio di trasporto, sia per la maggiore efficienza offerta dal settore privato sia perché così gli enti pubblici locali si liberebbero del peso eccessivo delle cosiddette aziende partecipate.</strong></p>
<h2>Il trasporto pubblico</h2>
<p>Vi sono vari livelli di trasporto pubblico in provincia di Torino. Partendo da quello locale, si rileva il monopolio dei trasporti pubblici di linea concentrato nella società GTT, per l&#8217;appunto di esclusiva proprietà del Comune di Torino. Nata dalla fusione di due grandi aziende storicamente di proprietà della città di Torino – l&#8217;ATM e la SATTI – il Gruppo Torino Trasporti oggi rappresenta una realtà molto importante in fatto di dimensioni e rete servita. Basti pensare che, oltre ad essere titolare di tutti i servizi di trasporto di linea nella cintura della città, è impegnata nello sviluppo della costruzione di ulteriori linee metropolitane e nel garantire numerosi servizi integrati. Intendendo per questi la gestione del controllo delle aree di parcheggio, la Tranvia Sassi – Superga, nonché la navigazione del Po e il servizio di car sharing. Ma la GTT è impegnata anche fuori dal comune di Torino. Con una rete ferroviaria di circa 80 chilometri e oltre 46 treni, assicura il raggiungimento dell&#8217;areporto di Torino Caselle e rende agevole il raggiungimento del capoluogo ai pendolari. A livello superiore si trova la Provincia che gestisce il servizio di trasporto pubblico di linea tra Torino e tutte le maggiori città piemontesi coordinando le varie aziende impegnate nel settore. Tra queste si rilevano sia aziende pubbliche sia private che sono complementari nella resa del servizio all&#8217;utenza.</p>
<h2>Il trasporto privato</h2>
<p>Se si fa eccezione per i servizi di noleggio con conducente e i taxi, la rete dei trasporti privati in provincia di Torino è orientata a servire i grandi collegamenti di natura regionale e nazionale. Del primo tipo si segnalano la storica ATAV Vigo (nata nel 1888!), che garantisce anche una serie completa di servizi di noleggio con conducente per turismo, e la AMC con sede a Moncalieri che, tra l&#8217;altro, offre 2 linee di trasporto per il raggiungimento della FIAT di Mirafiori. Del secondo tipo esiste una lista sufficientemente completa che puo essere consultata presso il sito istituzionale della Provincia di Torino.</p>
<p>Illustrazione: bepsphoto &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Vacanza fai da te in provincia di Torino: i servizi di autonoleggio</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 17:57:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Organizzare in proprio una visita turistica nella provincia di Torino prevede l&#8217;acquisizione di una serie di informazioni preventive sulle modalità di spostamento tra le diverse attrazioni culturali – paesaggistiche, tra le quali il noleggio di autoveicoli resta la forma preferita nella maggior parte dei casi. Perché scegliere l&#8217;autonoleggio Visitare la provincia torinese prevede un certo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-86" title="Macchina nel tramonto" src="http://www.noi2006.it/wp-content/uploads/2011/09/auto-szene.jpg" alt="Vacanze a Torino con un noleggio auto." width="300" height="200" /><strong>Organizzare in proprio una visita turistica nella provincia di Torino prevede l&#8217;acquisizione di una serie di informazioni preventive sulle modalità di spostamento tra le diverse attrazioni culturali – paesaggistiche, tra le quali il noleggio di autoveicoli resta la forma preferita nella maggior parte dei casi.</strong></p>
<h2>Perché scegliere l&#8217;autonoleggio</h2>
<p>Visitare la provincia torinese prevede un certo dinamismo che deve consentire in tempi accettabili il raggiungimento dei siti di maggiore interesse al fine di ottimizzare il periodo a disposizione. Infatti, i percorsi turistici più interessanti insistono su aree più o meno estese che, nelle visite di gruppo, difficilmente mettono tutti d&#8217;accordo. Allora, le caratteristiche di indipendenza e d&#8217;uttilità rappresentate dal <a href="http://www.autonoleggio-online.it/Italia/Autonoleggio-Torino.aspx" target="_blank">noleggio auto</a> prevalgono nella scelta dei turisti intenzionati a dare un taglio personale all&#8217;itinerario turistico. Ad esempio, se si volesse tenere insieme l&#8217;interesse storico con quello eno-gastronomico, le possibilità di combinazioni sono pressocché infinite: le dieci residenze reali tra Moncalieri, Bra, Torino etc., fanno da contraltare al Monferrato con i suoi Castelli, così come i Monti Sacri lo sono per le isole Borromeo. Non potrebbero essere neanche tralasciate le Langhe d&#8217;Autore e le terre del Barolo in luogo di una visita ai Borghi e Botteghe antichi del Piemonte.  In definitiva, visitare Torino vuol dire acquisire una serie di esperienze storico culturali che non si esauriscono nel centro del capoluogo piemontese e che, quindi, prevedono una disponibilità allo spostamento in completa autonomia con le possibilità offerte dai servizi di noleggio auto.</p>
<h2>Come orientarsi</h2>
<p>La presenza di una fitta rete di imprese di noleggio auto a Torino e, comunque, nelle maggiori città presenti nel territorio nazionale lascia al consumatore solo l&#8217;imbarazzo della scelta in fatto di selezione dell&#8217;impresa e luogo di prelievo e consegna dei veicoli noleggiati. A Torino, per il potenziale turistico disponibile, occorre calibrare perfettamente la scaletta  delle visite al fine di impiegare al meglio i vantaggi offerti dall&#8217;autonoleggio. Se si arriva con il treno, ad esempio, occorre sfruttare dapprima la centralità della stazione per sistemarsi in città e visitare i siti urbani utilizzando l&#8217;efficiente trasporto pubblico locale, per poi locare un&#8217;auto e spostarsi nei siti periferici di maggior gradimento ove converrà cercare anche la sistemazione. In questo caso il punto di prelievo e consegna del veicolo all&#8217;autonoleggio sarà scelto tra quelli presenti nel centro città.</p>
<p>Foto: Maksim Toome &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Giochi Olimpici in Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 08:39:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I Giochi Olimpici moderni sono un evento sportivo internazionale che si svolge ogni quattro anni basato sulla competizione degli atleti dei diversi sport praticati nel mondo. Anche se chiamati comunemente Olimpiadi, non devono essere confusi con l&#8217;Olimpiade che va ad indicare il periodo quadriennale che passa tra una manifestazione e l&#8217;altra. Le olimpiadi in breve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.noi2006.it/wp-content/uploads/2011/09/Diskuss-werfen.jpg" alt="Giochi Olimpici in Italia." title="Discobolus" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-81" /><strong>I Giochi Olimpici moderni sono un evento sportivo internazionale che si svolge ogni quattro anni basato sulla competizione degli atleti dei diversi sport praticati nel mondo. Anche se chiamati comunemente Olimpiadi, non devono essere confusi con l&#8217;Olimpiade che va ad indicare il periodo quadriennale che passa tra una manifestazione e l&#8217;altra.</strong></p>
<h2>Le olimpiadi in breve</h2>
<p>La bandiera olimpica è caratterizzata da cinque anelli di colore diverso l&#8217;uno dall&#8217;altro (blu, giallo, nero, verde e rosso) ed intrecciati tra loro.I colori sono quelli presenti nelle bandiere delle varie nazioni del mondo mentre l&#8217;intreccio vuole significare l&#8217;internazionalità dello spirito olimpico. L&#8217;Italia ha partecipato sempre alle manifestazioni olimpiche ed il suo Comitato Nazionale Olimpico (CONI) è stato fondato nel 1908 e riconosciuto nel 1913. Ogni quattro anni le Olimpiadi vengono svolte e dunque ospitate in paesi sempre diversi. Anche questa variante la si deve alla tenacia del noto barone francese Pierre De Coubertin che si oppose alla proposta di re Giorgio I di Grecia che voleva lo svolgimento di ogni edizione delle olimpiadi nella città di Atene. L&#8217;Italia ha ospitato le Olimpiadi per tre volte: i Giochi olimpici invernali del 1956 a Cortina D&#8217;Ampezzo, i Giochi della XVII Olimpiade del 1960 a Roma e, in ultimo, i XX Giochi olimpici invernali del 2006 a Torino.</p>
<h2>I campioni italiani</h2>
<p>L&#8217;Italia può vantare un esercito di campioni che si sono distinti in quasi tutte le discipline sportive e nelle varie edizioni olimpiche. Gli atleti del Belpaese hanno vinto più di 500 medaglie ai Giochi Olimpici svoltisi in estate e oltre 106 medaglie ai Giochi Olimpici invernali. Un esempio attuale è rappresentato dalla giovanissima nuotatrice di Mirano, Federica Pellegrini considerata una delle più grandi atlete dello sport italiano e soprattutto una tra le pochissime nuotatrici europee a vincere record mondiali di nuoto in più specialità. A Pechino 2008 è stata motivo di orgoglio italiano vincendo la medaglia d&#8217;oro nel nuoto nei 200 metri stile libero. Precedentemente ha vinto quattro titoli mondiali nei 200 e 400 metri stile libero. Nello scorso agosto si è accaparrata il primato mondiale in vasca lunga dei 200 e 400 metri stile libero femminili. I suoi primati, insieme con quelli raggiunti da altri celebri atleti, hanno contribuito a confermare quel patrimonio sportivo che l&#8217;Italia ha sempre saputo difendere.</p>
<p>Illustrazione: SV &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La nascita dei Giochi Olimpici moderni</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 08:20:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il termine moderno &#8220;Giochi Olimpici&#8221; rievoca quei Giochi che si svolgevano ad Olimpia, città dell&#8217;antica Grecia la cui tradizione ne colloca la nascita ufficiale nel 776 a. C. Parte della ricerca storiografica ha però evidenziato come la consolidata esperienza dei greci sin dalle prime celebrazioni possa far risalire tale periodo ad una data ancora antecedente. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.noi2006.it/wp-content/uploads/2011/09/Olympia-Kranz.jpg" alt="La nascita degli Giochi Olimpici moderni." title="alloro" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-78" /><strong>Il termine moderno &#8220;Giochi Olimpici&#8221; rievoca quei Giochi che si svolgevano ad Olimpia, città dell&#8217;antica Grecia la cui tradizione ne colloca la nascita ufficiale nel 776 a. C. Parte della ricerca storiografica ha però evidenziato come la consolidata esperienza dei greci sin dalle prime celebrazioni possa far risalire tale periodo ad una data ancora antecedente.</strong></p>
<h2>Cenni Storici</h2>
<p>I Giochi Olimpici antichi furono delle manifestazioni non solo atletiche ma anche religiose perchè svolte in onore di Zeus, re degli dei. Dato il carattere religioso non potevano partecipare coloro che avessero commesso un atto indegno. Inoltre, per tutto il periodo della celebrazione veniva attuata una tregua (Ekecheiria) a tutte le ostilità, le guerre e le condanne in corso in tutta la Grecia. Le discipline in cui si esibivano gli atleti di origine greca aumentavano via via nel corso delle varie edizioni arrivando fino a circa venti specialità atletiche di cui la prima in assoluto fu la corsa piana semplice divenuta successivamente più complessa. Si aggiunsero poi la lotta, il pugilato, il pancrazio (lotta e pugilato insieme) ed il pentathlon (corsa dello stadio, salto in lungo, lancio del peso, lancio del giavellotto e lotta). Il premio del vincitore consisteva in una corona di alloro. L&#8217;importanza dei Giochi Olimpici nell&#8217;antica Grecia diminuì gradualmente con l&#8217;aumentare del potere Romano e quindi del cristianesimo secondo il quale i giochi olimpici erano considerati come festa pagana. La sua ultima celebrazione la si fa risalire al 393 d.C. con la strage di Tessalonica.</p>
<h2>La rinascita</h2>
<p>Alla fine del XIX sec., poi, con la proposta di organizzare giochi sportivi simili a quelli dell&#8217;antica Grecia, il barone francese Pierre De Coubertin diede esordio ai Giochi Olimpici moderni. La sua prima manifestazione fu organizzata nel 1896 ad Atene e contemporaneamente fu fondato il Comitato Olimpico Internazionale per la gestione dell&#8217;evento. In realtà la proposta di  Pierre De Coubertin nasceva da un duplice interesse: migliorare l&#8217;educazione fisica dei francesi ritenuta non molto adeguata, e dare l&#8217;opportunità ai giovani di tutto il mondo di confrontarsi in competizioni sportive. A lui si devono due grandi princìpi dell&#8217;attuale sistema olimpico: la rotazione della sede dei giochi tra tutte le nazioni partecipanti e il motto &#8220;l&#8217;importante non è vincere, ma partecipare&#8221;.</p>
<p>Copyright: julianbock &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Le valli del torinese: storia, cultura e tradizioni</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 10:36:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Voglia di una vacanza invernale con i fiocchi nonostante il budget limitato a vostra disposizione? Nessun problema, in Italia, infatti, sono presenti numerose mete turistiche invernali che permettono di vivere un’esperienza unica e suggestiva senza alleggerire troppo il peso del portafoglio. Valli del torinese Un gran numero di persone non è a conoscenza della presenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.noi2006.it/wp-content/uploads/2011/09/turin_berge.jpg" alt="Torino e le sue valli." title="Vista di alta montagna con nuvole sullo sfondo" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-67" /><strong>Voglia di una vacanza invernale con i fiocchi nonostante il budget limitato a vostra disposizione? Nessun problema, in Italia, infatti, sono presenti numerose mete turistiche invernali che permettono di vivere un’esperienza unica e suggestiva senza alleggerire troppo il peso del portafoglio.</strong></p>
<h2>Valli del torinese</h2>
<p>Un gran numero di persone non è a conoscenza della presenza di stazioni invernali minori nella provincia torinese che rappresentano una valida meta turistica. Infatti in Piemonte sono presenti diverse valli suggestive, tra cui le Valli di Chiasone e Germanasca, luoghi incontaminati in cui è possibile entrare a stretto contatto con la natura visitando i due parchi naturali presenti: il Parco Naturale Val Troncea, meta rinomata per le ottime piste di sci di fondo, e il Parco dell’Orsiera-Rocciavrè noto per le numerose passeggiate in cui, ciaspole ai piedi,  è possibile imbattersi in una fauna ricca e variegata (lupi, camosci, caprioli e cervi).  Vi è, inoltre, una località sciistica molto nota, a Prali, in cui è possibile praticare pattinaggio, sci alpino e di fondo. Invece, per chi è interessato ai luoghi culturali è d’obbligo partecipare al percorso dello Scopriminiera, ossia una visita alle storiche miniere di talco della zona. Molto importante a livello culturale è anche Val Sangone, una valle in cui si respira un’aria ricca di tradizioni tipiche locali, essa è molto rinomata per il suo magnifico paesaggio e per i numerosi itinerari escursionistici e di scialpinismo. Le valli di Lanzo (Val Grande, Val d’Ala e Val di Viù), a loro volta, offrono ai turisti paesaggi spettacolari nonché piste da sci per ogni tipo di “scarpone”. È da ricordare il Pian della Mussa, a Val d’Ala, che è considerato uno degli altipiani piemontesi più imponenti. Nelle Valli Orco e Soana, ai piedi del Gran Paradiso, sono presenti quattro stazioni sciistiche ampiamente rinomate per i numerosi impianti di discesa libera e per il noto Centro Visitatori del Parco Nazionale con la sua mostra permanente dell’ “Homo et Ibex”, improntata sul rapporto tra stambecco e uomo.</p>
<h2>Cultura</h2>
<p>In queste località sono presenti numerose minoranze linguistiche che, grazie alla valorizzazione attuata dagli enti locali, stanno acquistando un’autonomia e una coscienza sempre maggiori. La cultura valdese, improntata sul laicismo, è quindi una delle caratteristiche principali. Queste località costituiscono una società ecumenica aperta al dialogo tra religioni e offrono annualmente numerosi eventi tradizionali che spaziano dal teatro, alla musica fino alle rappresentazioni storiche; sono, inoltre, presenti sul territorio diversi musei etnografici che ripercorrono la storia e le tradizioni di queste valli.</p>
<p>Foto: Giulio Meinardi &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Alta Val di Susa e la cultura montana torinese</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 10:47:21 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.noi2006.it/wp-content/uploads/2011/09/val-di-susa_turin.jpg" alt="L&#039;alta Val di Susa: cultura" title="Mare di nuvole" width="300" height="196" class="alignleft size-medium wp-image-71" /><strong>Impianti sciistici rinomati a livello mondiale tanto da aver ospitato le Olimpiadi invernali del 2006, paesaggi incantevoli da visitare sulle note dei cori alpini locali allietando il palato con uno dei gustosi prodotti tipici, dove ci troviamo? Ovviamente nell’Alta Val di Susa e queste sono solo una piccola parte delle attrazioni sciistiche e culturali offerte in questa località.</strong></p>
<h2>Cultura montana torinese</h2>
<p>Punto d’incontro di culture diverse (piemontese, arpitana e provenzale), la Val di Susa costituisce una realtà linguistico-culturale a se stante da scoprire attraverso gli usi e i costumi del posto. Questa cultura viene diffusa ampiamente, fuori dal suo territorio, attraverso i cori alpini che propongono al loro pubblico numerosi canti popolari tipici; i gruppi più famosi sono la Corale Rocciamelone, il Coro Alpino Valsusa ed il Coro Alpi Cozie. La divulgazione di questa cultura avviene anche per mezzo di bande musicali tipiche che risalgono a metà ‘800, di gruppi di rievocazione storica tra cui spiccano gli spadonari e di diversi gruppi archeologici. Tipica manifestazione vallese è il Palio storico che si svolge a Susa e ad Avigliana, rispettivamente a fine luglio e a fine giugno.</p>
<h2>Località turistiche</h2>
<p>Mete ambite dai turisti sono le piste sciistiche presenti nel luogo, tra le più importanti troviamo quelle della Vialattea e quelle di Bardonecchia Ski, centri sciistici famosi a livello mondiale che insieme formano il complesso delle Alpi dell’Alta Val di Susa. Bardonecchia è considerata il “locus amoenus” degli snowboarder. Altre strutture sciistiche favorite dai turisti sono quelle di Sauze d’Oulx, Sestiere e Pragelato. Sauze d’Oulx è il connubio perfetto tra attività sportive, praticabili su splendide piste, e movida notturna che si consuma all’interno dei numerosi locali presenti nella cittadina. Sestiere è una meta turistica sin dagli anni ’30 ed è ritenuta sovrana nel campo dello sci alpino, mentre, in posizione del tutto antitetica, si pone Pragelato, famosa tana dello sci di fondo. </p>
<p>Copyright: defe &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Gli atleti italiani nella storia delle olimpiadi</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 10:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>torinolymp</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni quattro anni sull’agenda di numerosi sportivi e degli appassionati di sport di tutto il mondo è segnato l’immancabile appuntamento con le Olimpiadi. I Giochi Olimpici antichi furono istituiti nell’antica Grecia , ad Olimpia, e consistevano in diverse competizioni atletiche il cui vincitore veniva premiato con la famosa corona d’alloro e celebrato in lungo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.noi2006.it/wp-content/uploads/2011/09/italien_flagge.jpg" alt="Atleti dell&#039;Italia olipiaci." title="Mappa Italia tricolore" width="230" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-63" /><strong>Ogni quattro anni sull’agenda di numerosi sportivi e degli appassionati di sport di tutto il mondo è segnato l’immancabile appuntamento con le Olimpiadi. I Giochi Olimpici antichi furono istituiti nell’antica Grecia , ad Olimpia, e consistevano in diverse competizioni atletiche il cui vincitore veniva premiato con la famosa corona d’alloro e celebrato in lungo e il largo con sculture e poemi celebrativi. Da essi prendono il nome le attuali Olimpiadi, che sono attive dal 1896. Nei Giochi Olimpici atleti professionisti si sfidano nelle discipline di appartenenza per contendersi il titolo di vincitore a livello mondiale.</strong></p>
<h2>“Cinque anelli” per l’Italia</h2>
<p>La nazione italiana ha sempre preso parte a questa manifestazione, fatta eccezione per le Olimpiadi del 1904, ed è stata anche suolo ospitante delle stesse per ben tre volte: a Cortina d’Ampezzo nel 1956, a Roma nel 1960 e a Torino nel 2006 (per i Giochi Olimpici invernali). Gli atleti della penisola sono stati premiati ben 523 volte nelle Olimpiadi estive e 106 volte in quelle invernali, ciò ha permesso all’Italia di guadagnarsi il quarto posto nel Medagliere complessivo dei Giochi Olimpici con le sue 277 medaglie d’oro. </p>
<h2>Atleti azzurri</h2>
<p>Sono numerosissimi gli atleti italiani che hanno tenuto alto in nome della bandiera tra essi si ricordano i fratelli D’Inzeo che vantano il maggior numero di partecipazioni nelle edizioni delle Olimpiadi dal 1948 al 1976, insieme a due atleti attualmente in attività, Josefa Idem e Andrea benelli; Mangiarotti e Nadi, sono invece i due atleti che hanno vinto il maggior numero di medaglie d’oro, 6, seguiti dalla Vezzali, ancora in attività, che vanta 5 medaglie d’oro, mentre 4 ori si contano, invece, al collo di Giovanna Trilllini che inoltre detiene il più alto numero di presenze consecutive ai Giochi Olimpici, che ammontano a 5, insieme a Mangiarotti, Paruzzi e Zöggeler. Un’atleta che sta facendo parlare di sé in quest’ultimo periodo è la nuotatrice Federica Pellegrini, vincitrice di un oro nel nuoto nelle Olimpiadi del 2008 a Pechino al qulae si aggiungono quattro titoli mondiali vinti nelle categorie di 200 e 400 m stile libero.</p>
<p>Foto: Grum_l &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La storia dello snowboard</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 09:59:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>torinolymp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport invernali]]></category>
		<category><![CDATA[Burton Carpenter]]></category>
		<category><![CDATA[Cook]]></category>
		<category><![CDATA[Sherman Poppen]]></category>
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		<description><![CDATA[Piedi inchiodati sulla tavola con le spalle allineate ad essa, gambe piegate e braccia aperte per un migliore equilibrio. Di che sport si parla? Skater, surfer e snowboarder assumono regolarmente questa postura per lanciarsi in groppa alle loro tavole, ma in quest’articolo ci soffermeremo sullo snowboarding, uno sport giovane che affascina numerose persone e che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.noi2006.it/wp-content/uploads/2011/09/snowboard.jpg" alt="La toria dello snowboard." title="Snowboard" width="300" height="168" class="alignleft size-medium wp-image-59" /><strong>Piedi inchiodati sulla tavola con le spalle allineate ad essa, gambe piegate e braccia aperte per un migliore equilibrio. Di che sport si parla? Skater, surfer e snowboarder assumono regolarmente questa postura per lanciarsi in groppa alle loro tavole, ma in quest’articolo ci soffermeremo sullo snowboarding, uno sport giovane che affascina numerose persone e che ogni anno guadagna nuovi “adepti”.</strong><br />
<br/><br/></p>
<h2>“Sulla cresta…della neve”</h2>
<p>Il surf è praticato ormai da centinaia di anni, infatti già nel ‘700 l’esploratore Cook, in base a ciò che aveva osservato sulle coste della Polinesia, raccontò di come gli indigeni si spossero in mare per mezzo di tavole di legno. Proprio da questa pratica deriva lo snowboard, le basi dei due sport sono infatti le stesse se non fosse per il fatto che lo snowboard invece di esser praticato sulla cresta dell’onda si consuma “sulla cresta della neve”. Ma com’è nata quest’idea di spostarsi dall’acqua alla neve?</p>
<h2>Snowboard a stelle e strisce</h2>
<p>Michigan, è il 1965 quando l’ingegnere Sherman Poppen decide di creare un nuovo gioco per le sue figlie. Due sci legati tra loro manovrabili per mezzo di una corda apposta nella parte anteriore furono alla base della sua idea, nacque così lo snurfer. Presto molti amici delle sorelle Poppen rimasero affascinati da questo nuovo attrezzo e ne chiesero uno per loro, fu così che l’americano decise di brevettare la sua creazione. Col passare degli anni lo snurfer divenne una pratica ampiamente praticata e i diversi appassionati apportarono man mano migliorie alla tavola; fu proprio uno di essi, Burton Carpenter, a realizzare una nuova tavola per il primo campionato mondiale di snurfing del 1979 che però essendo diversa da quelle convenzionali comportò l’istituzione nella gara di una sezione apposita, lo snowboarding. Col tempo furono apportate ulteriori variazioni alle tavole per migliorarne le prestazioni, una di queste migliorie fu lo spoiler posteriore per l’attacco creato da Jeff Grell che permise di passare dalle piste innevate alle stazioni sciistiche in quanto permetteva una tenuta migliore sulla neve ghiacciata.</p>
<p>Illustrazione: adamabraxas &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La storia dello sci: dal legno alla plastica</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Aug 2011 09:45:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>torinolymp</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Norvegia]]></category>
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		<description><![CDATA[L’inverno si avvicina e molti appassionati di sci preparano tute guanti e scarponi per partire alla volta della montagna. Lo sci è un’attività sportiva che attira ogni stagione numerosi sportivi e turisti sulle migliori piste presenti sul territorio italiano e oltralpe. Ma com’è nato questo sport? Storia dello sci L’origine della disciplina è datata approssimativamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.noi2006.it/wp-content/uploads/2011/09/alte_skier.jpg" alt="L&#039;evoluzione dello sci" title="Sci antichi" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-55" /><strong>L’inverno si avvicina e molti appassionati di sci preparano tute guanti e scarponi per partire alla volta della montagna. Lo sci è un’attività sportiva che attira ogni stagione numerosi sportivi e turisti sulle migliori piste presenti sul territorio italiano e oltralpe. Ma com’è nato questo sport?</strong><span id="more-52"></span></p>
<h2>Storia dello sci</h2>
<p>L’origine della disciplina è datata approssimativamente a cinquemila anni fa, essa consiste nello scivolare sulla neve tramite gli sci, dei “pattini” simili a quelli posti alla base delle slitte da cui deriva il nome stesso dello sport. Prime testimonianze della presenza di questi strumenti sono state trovate principalmente nelle regioni nordiche: Siberia, Lapponia e paesi scandinavi; in particolare, in Norvegia, sono state trovate pitture rupestri che rappresentano uomini con ai piedi questi pattini mentre in Svezia sono stati trovati veri e propri reperti di sci. I resti trovati nel territorio svedese non sono stati gli unici, infatti in molte altre zone sono stati trovati modelli di sci differenti tra loro, che si dividono principalmente in tre esemplari: in Siberia orientale sono stati rinvenuti sci costituiti da un asse di legno sottile dotato di un attacco posto verticalmente che riportava quattro fori; nella parte occidentale, invece, l’attacco presente sull’asse era posto orizzontalmente e aveva un solo foro, di questo modello esistevano, inoltre, due sottocategorie, quella usata dai popoli dei territori in cui si parlava ungherese e lappone e quella dei popoli del centro-nord; l’ultimo esemplare è quello della Siberia del Sud che era munito di un attacco per il puntale posto orizzontalmente, anch’esso è diviso a sua volta in due modelli: fenno-scandinavo e baltico. </p>
<h2>Lo sci moderno e i suoi fondatori</h2>
<p>Per molti la personalità più importante dello sci è Sondre Norheim, a cui si attribuisce, senza alcuna certezza, la nascita dello sci moderno in quanto, a detta dei più, è stato lui a progettare le attrezzature sciistiche usate attualmente e a creare le diverse tecniche in uso. Questa è solo una delle teorie sulla nascita dello sci moderno alla quale si contrappongono posizioni contrastanti provenienti da nazioni diverse, ad esempio in Minnesota è Pete Dennison ad esser considerato il capostipite della disciplina. È da ricordare che lo sci veniva usato molto dai norvegesi non solo come attività sportiva ma anche come modalità di spostamento nelle campagne militari.</p>
<p>Immagine: Christa Eder &#8211; Fotolia</p>
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